Enduro HT V3.1: un'evoluzione completa
La front da enduro nata da zero in Cile oggi ridefinisce la precisione tecnica sui sentieri più impegnativi.

Da un sogno in pandemia al primo prototipo
Fondare un marchio cileno di mountain bike da zero non è stato facile. A 20 anni, Vasco Fariña ha iniziato a progettare una front da enduro capace di sopportare l'uso più duro. Il primo prototipo, prodotto all'estero, è arrivato con difetti gravi: foderi posteriori troppo lunghi (460 mm con ruota 27,5"), passaggio cavi rudimentale che complicava il montaggio dei freni e problemi di geometria nelle taglie grandi. Invece di fermare il progetto, ogni errore è diventato una lezione di ingegneria e di comunicazione con i fornitori.
Geometria rifinita, compatibilità totale
Con l'esperienza dei primi lotti e il feedback diretto dei rider, il marchio ha fatto un salto di qualità radicale. Il progetto si è evoluto per correggere la base strutturale e offrire prestazioni di livello internazionale:
- Geometria ottimizzata: foderi accorciati al massimo per guadagnare agilità e taglie riprogettate, con reach e tubi sella adatti a rider di diverse altezze.
- Versatilità delle ruote: si monta mullet (29" davanti e 27,5" dietro) o full 29", secondo le preferenze.
- Passaggio interno pulito: eliminati i supporti esterni, con un passaggio pulito, sicuro e senza attriti per tubi freno e reggisella telescopico.
Finiture
Anche le finiture sono cambiate del tutto. Dai prototipi non verniciati consegnati in fretta durante la pandemia si è passati a officine specializzate che garantiscono una verniciatura impeccabile. Decalcomanie resistenti e dettagli lucidati hanno reso il telaio robusto, funzionale e bello. La V3.1 riflette la maturità di un progetto costruito a mano, che oggi compete alla pari sui sentieri più impegnativi del Cile.






